Con il termine ristrutturazione vogliamo indicare il significato letterale della parola: ridare una struttura ad un edificio. Per questa non bisogna intendere la statica o l’ossatura in cemento armato, o almeno non solo essa, ma l’insieme di elementi portanti ed organizzativi della funzionalità della costruzione considerata.

Dunque, non si ristruttura un’abitazione se si cambiano i pavimenti, il rivestimento, gli infissi o le tegole del tetto. In questo caso sarà una manutenzione. Diversamente se modifichiamo le scale, i solai, le aperture verso l’esterno o la distribuzione interna facciamo quasi sempre, secondo la dimensione dell’intervento, una ristrutturazione.
Non si può iniziare un tale tipo di lavori, soprattutto nelle costruzioni di una certa epoca, senza prevedere ancor prima della fase progettuale i reali obiettivi che ci si propone di raggiungere. Certamente serve l’aiuto di un tecnico, ma occorre che il committente abbia le idee chiare sulle proprie richieste senza che, come avviene talora, proponga le soluzioni: egli deve dichiarare i suoi desideri, come raggiungerli è compito del progettista..

Alcuni esempi di ristrutturazioni

Demolizione pavimentazione e rivestimenti posa in opera nuovi pavimenti e rivestimenti rifacimento dell’impianto idrico sanitario fornitura in opera di nuovi sanitari completi di sifoneria e rubinetteria.
demolizione e rifacimento di pavimenti e rivestimenti di bagno e cucina rifacimento impianto idrico sanitario bagno e cucina. Rifacimento tetti. Realizzazione di nuovo impianto elettrico a norma.
Lucidatura a piombo dei pavimenti esistenti e tinteggiatura di pareti e soffitti.